Disforia di genere: che cosa vuol dire transessuale o transgender. Che cos'è il disturbo dell'identità di genere. Transizione e cambio di sesso.

Disforia di genere: che cosa vuol dire transessuale

Giovanna Identità e Orientamento Leave a Comment

Disforia di genere: che cosa vuol dire transessuale. La disforia di genere, o disturbo dell’identità di genere, è quello che solitamente si intende quando si usa la parola transessualità. In base ai diversi studi, riguarda tra 1 persona su 10.000 e 1 su 100.000, con un’incidenza notevolmente maggiore nelle persone nate con sesso maschile. Questa situazione comporta un’identificazione con il genere opposto al sesso biologico: persone con corpo maschile che si identificano nel genere femminile e persone con corpo femminile che si identificano nel genere maschile hanno una disforia di genere.

Si tratta di una condizione conosciuta fin dall’epoca dei Sumeri, considerata sacra in molte culture ancestrali, ma purtroppo ancora bersaglio di pregiudizi e discriminazioni nella nostra.

La transizione

Molto spesso le persone trans affrontano un percorso (la transizione, appunto) che le porta a veder riconosciuto il loro genere al posto del sesso di nascita. I vari gradi della transizione possono passare dal travestitismo in cui si cambiano solo gli abiti, all’essere transgender, che comporta il cambio di genere a livello sociale ma nessuna modifica corporea, fino agli interventi di riassegnazione di genere (il famoso cambio di sesso). Dopo l’inizio della chirurgia si può parlare propriamente di transessualità.

Identità e orientamento

La disforia di genere non ha niente a che vedere con l’orientamento sessuale. Così come le persone che si identificano con il sesso di nascita, un transessuale potrà essere etero, gay, bisessuale, asessuale o qualsiasi altra sfumatura.

Attenzione a pronomi e articoli: in Italia la scarsa conoscenza di questo ambito porta molte persone a confondere i generi con l’equipaggiamento nascosto nella biancheria intima. Una persona nata con pene e testicoli che si senta donna, è una donna e andrà definita al femminile. Chi nasce con la vulva e intraprende una transizione, è comunque un uomo.

Come dice un noto motto: il genere è tra le orecchie, non tra le gambe!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *