Safeword: le 5 regole delle parole di sicurezza. Come scegliere e quando utilizzare una safeword nel gioco consensuale. Come comportarsi se qualcuno la usa.

Safeword: le 5 regole delle parole di sicurezza

Lola Corpo e Psiche 1 Comment

Safeword: le 5 regole delle parole di sicurezza. Che cos’è la safeword lo abbiamo già raccontato. Stavolta ci piacerebbe darvi dei consigli sugli elementi che a noi sono stati utili per scegliere e utilizzare una safeword, per aiutarvi a trasgredire in modo sempre più sicuro.

Quando usare una safeword

Noi vi consigliamo di tenerne presente una in qualsiasi situazione in cui state esplorando i vostri limiti. Comunque, se fate BDSM, ossia pratiche che implicano uno scambio di potere e/o un gioco potenzialmente doloroso o rischioso, scegliete sempre una safeword. Poi magari non la userete mai, ma averla vi dà la sicurezza del paracadute. Ovviamente, invitiamo tutti e tutte a informarsi sempre prima di intraprendere nuove pratiche che potrebbero mettere a rischio la vostra salute (tutto quello che comporta l’utilizzo di precauzioni, il dolore, possibili lesioni e via dicendo).

Quale parola scegliere come safeword

Scegliete una parola che non abbia attinenza con quello che state facendo. La safeword deve essere facile da ricordare e da pronunciare (non è detto che mentre state provando la posizione 74 bis carpiata vi venga automatico dire “supercalifragilistic-espiralidoso”).

La safeword deve essere concordata

Assicuratevi di conoscerla entrambi e che non sia un semplice “basta” (parola che è facilissimo pronunciare in qualsiasi momento). Inoltre forse “Orsacchiotto Puccioso” potrebbe non essere la safeword ideale, se spegne l’ormone a chi avete accanto!

Una safeword o due?

Come Anastasia e Mr Grey, potete scegliere due safeword. Una di esse vi servirà per interrompere del tutto i giochi trasgressivi (corrisponde grosso modo a: “Ora basta, non mi sto più divertendo”). La seconda sarà una parola di sicurezza più soft, per invitare i compagni di giochi ad andarci piano o a cambiare qualcosa (tradotta come: “Rallenta, eventualmente parliamone, e poi ricominciamo a giocare perché in generale mi sto divertendo, a parte questo piccolo dettaglio.”).

La safeword è legge

Proprio perché è un’alternativa a un semplice “vacci piano”, quando viene pronunciata bisogna fermarsi subito per una verifica della situazione. Per poi eventualmente ricominciare dopo che si è chiarito insieme che cosa non andava. Vi raccomandiamo di ricordare sempre che la safeword non è un sostituto di una comunicazione chiara e preventiva durante il sesso, né tantomeno del sesso sicuro. Parlate sempre con il vostro partner di cosa vi piacerebbe fare prima di aprire le danze erotiche, e ricordate di proteggere la vostra salute!

Usate già una safeword? Avete trovato utile il nostro articolo? Usate lo spazio dei commenti per dircelo!

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