Raggiungere l'orgasmo: un primato antipatico per le italiane. Le donne italiane sono al terzo posto in Europa e America per difficoltà nei rapporti sessuali

Raggiungere l’orgasmo: un primato antipatico per le italiane

Giovanna News 3 Comments

Raggiungere l’orgasmo: un primato antipatico per le italiane. Di pochi giorni fa è la notizia di un sondaggio francese condotto dall’IFOP (Institut Français d’Opinion Publique) che parla della difficoltà che le donne di varie nazioni hanno a raggiungere l’orgasmo nel rapporto di coppia. Lo studio è stato realizzato su 8000 donne che vivono in varie nazioni (oltre all’Italia e alla Francia, la Spagna, il Regno Unito, la Germania e i Paesi Bassi per l’Europa, e Canada e USA dall’altro lato dell’Atlantico). Il sondaggio mette in luce la difficoltà, in particolar modo per le donne di alcune nazioni, a godere della propria sessualità.

Un podio scontento

Secondo lo studio, tra le nazioni con maggiore difficoltà a raggiungere l’orgasmo femminile ci sono la Francia e poi di seguito, a pari merito, Italia e Canada. Ben il 49% delle francesi sostengono di avere regolarmente difficoltà ad avere un orgasmo durante i rapporti sessuali. Seguiamo rapidamente noi italiane che, insieme alle canadesi, ci attestiamo su una quota del 46% e che siamo al terzo posto per la frequenza di simulazione dell’orgasmo. Maglia, si fa davvero per dire, nera alle donne dei Paesi Bassi: solo il 28% di loro faticano a raggiungere l’orgasmo, dichiarando dunque una vita sessuale più appagante. Al contrario, il 78% delle donne italiane ha raggiunto un orgasmo durante l’ultimo rapporto sessuale (se vi sembra già un buon numero, considerate che nei Paesi Bassi sono l’85%, comunque sempre meglio del 71% delle francesi).

Far bene l’amore fa… raggiungere l’orgasmo!

I risultati sono stati incrociati con altri dati raccolti relativi all’attività sessuale in generale e indovinate un po’? Le donne che raggiungono più facilmente l’orgasmo sono solite praticare autoerotismo e avere, durante i rapporti vaginali, anche una stimolazione esterna. Queste informazioni danno sostegno a quello che molti sessuologi (e anche noi nel nostro piccolo) sostengono: l’autoerotismo fa bene all’amore, permettendoci di conoscere meglio il nostro corpo e il nostro piacere. Inoltre, la clitoride si conferma per l’ennesima volta un un organo importantissimo per il piacere femminile, così come si evidenzia che avere un partner che cerca di farci felici ci aiuta ad avere il massimo godimento.

Che dire dunque… care donne, non limitate la vostra gioia e la vostra pratica sessuale! Imparate a conoscervi da sole e insegnate ai vostri compagni e compagne a conoscervi meglio per poter godere appieno della sessualità. E fatelo sapere a tutte le vostre amiche (condividendo il nostro post, ovviamente)!

Comments 3

  1. sessuologo clinico

    Tante donne, purtroppo,non riescono ad avere un orgasmo neppure da sole: sono completamente
    anorgasmiche da sempre!
    In tali casi chi sceglie una terapia sessuologica comportamentale ha, in generale,se non ci sono seri problemi associati (cmq da valutare) i migliori successi terapeutici.Solitamente er sempre. La stimolazione clitoridea è la modalità più utilizzata e anche più efficace, in linea generale. Infatti lemaggiori innervazioni che procurano piacere con stimolazione prolungata si trovano proprio a livello clitorideo. Ogni donna che ben conosce la sua anatomia sa come stimolarsi per raggiungere piacere e sa anche come il proprio partner potrà aiutarla.
    Raggiungere poi l’orgasmo con il partner (anche occasionale) in qualsivoglia modalità (anche con la penetrazione) richiede di norma – se dasole diventa difficile – un percorso psicoeducazionale (a volte terapeutico) di coppia (in tante situazioni particolari, anche individuale) sempre comunque mirato, cioè confezionato “su misura”, personalizzato , alla persona anorgasmica, ovviamente sempre dopo attenta valutazione sessuologica per capire i motivi per cui non si riesce a raggiungere l’orgasmo assieme al proprio partner. I motivi infatti (diversi da donna a donna) vanno ricavati dalla storia personale,
    psicologica e dalle esperienze sessuali riferite. Si tratta di capire che cosa realmente blocca il raggiungimento del massimo piacere. In definitiva se malauguratamente non si riesce da sole allora, giocoforza, conviene rivolgersi ad un serio professionista: solitamente sessuologo clinico preferibilmente con specializzazione anche psicoterapia. In alternativa al sessuologo tante donne hanno trovato utile anche il “percorso di auto aiuto guidato” presentato concretamente nel Manuale pratico del benessere delle edizioni ipertesto, patrocinato dall’UNESCO

  2. Pierpaolo

    Credo che non sia elegante dire che il libro in questione è patrocinato dall’UNESCO, ma bensì da una associazione culturale. E’ infatti patrocinato dal club UNESCO con la prefazione del presidente dei Giornalisti Specializzati Associati (G.S.A) e l’introduzione del docente di Psicologia clinica dell’Università di Padova (già primo presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi). Nulla togliendo al suo valore scientifico e culturale.

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