Herculine Barbin, Abel Barbin: due generi, una persona. La storia di Herculine Barbin, intersessuale francese nel 1800. Ecco perché la ricordiamo.

Herculine Barbin, Abel Barbin: due generi, una persona

Giovanna Identità e Orientamento, Personaggi Leave a Comment

Herculine Barbin, Abel Barbin: due generi, una persona. La storia di Herculine Barbin, cui abbiamo fatto già cenno nel nostro post sull’Intersex Day of Remembrance che ricorre l’8 novembre, è particolarmente interessante nella conoscenza dell’intersessualità. Affetta da pseudoermafroditismo maschile, Herculine Barbin stupì i suoi contemporanei e continuò a influenzare la nostra cultura molto a lungo. Tutto ciò che sappiamo di Herculine Barbin ci è arrivato dalle memorie scritte poco prima di suicidarsi.

La vita di Herculine Barbin

Herculine Barbin, nata nel 1838, era francese e, anche se più tardi cambiò il proprio nome in Abel, qui useremo soprattutto quello con cui è generalmente conosciuta, per facilitarvi un’eventuale ricerca di altre fonti. Il genere assegnatole alla nascita fu quello femminile (il nome è traducibile in italiano come Ercolina). Nata da una famiglia povera, Herculine Barbin riuscì a ottenere una borsa di studio presso un convento, dove fu spesso ripresa per il suo innamoramento per una compagna di studi, nella cui stanza si intrufolava spesso di notte. Sappiamo anche che in seguito si innamorò anche di un’insegnante, ricambiata. Sappiamo sempre dal suo diario che Barbin non ebbe mai il ciclo mestruale, che invece del seno si vide spuntare peli sulle braccia e sul labbro superiore, e con la pubertà iniziarono dei dolori lancinanti e preoccupanti. Accettò quindi di farsi visitare da un medico, che scoprì come Herculine fosse dotata, oltre che di una vagina, anche di un piccolo pene e dei testicoli rimasti all’interno del corpo.

L’identità di Herculine

Con le conoscenze e la mentalità dell’epoca, ci è facile immaginare come fosse più accettabile iniziare a considerare Herculine Barbin un maschio tout court: egli stesso si riconobbe in effetti in questa identità e come già detto prese il nome di Abel. Gli fu legalmente assegnato il genere maschile, e iniziò quindi a vivere come un uomo. Nelle sue memorie, Herculine/Abel parla di sé al femminile prima della scoperta di avere anche caratteri sessuali maschili, e al maschile dopo. Rispettando la sua scelta, è quello che abbiamo fatto anche noi qui. Un’eco della sua storia si trova nel romanzo di Jeffrey Eugenides Middlesex, che magari recensiremo in uno dei prossimi articoli.

Perché ricordiamo Herculine Barbin

Dopo la transizione legale da donna a uomo, Abel Barbin visse a Parigi in povertà. Sappiamo che ebbe delle grandi difficoltà ad accettare il cambiamento, che si ritrovò abbandonato e senza dubbio incompreso. La sua storia termina con un suicidio ad appena 30 anni.

E’ importante continuare a raccontare queste storie, perché questo non succeda più. Nell’epoca di Google e Wikipedia, non è più accettabile non conoscere o, perlomeno, non volersi documentare, con il risultato di discriminare e temere quello che non conosciamo. L’intersessualità è una realtà, e non fa male a nessuno. L’ignoranza invece può mutilare e uccidere.

Se la pensi come noi, continua anche tu a raccontare queste storie. Condividi il nostro post!

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