Make love not porn, l'idea di Cindy Gallop. Un sito per sfatare i miti del porno e parlare di sesso vero

Make love not porn, l’idea di Cindy Gallop

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Make love not porn, l’idea di Cindy Gallop. Internet is for Porn recita una canzoncina che è rimasta nelle teste di molti nel corso degli ultimi anni. Il settore della pornografia, in tutti i generi e varietà possibili, è uno dei più visitati sul web. Alcune stime danno risultati, non sappiamo quanto veritieri, tra il 20 e il 30% di tutto il traffico mondiale e, considerato il vastissimo numero di argomenti trattati online, si tratta di una quota di tutto rispetto. Ma la pornografia non parla di sesso in modo realistico, questo già lo sappiamo. Così è nata l’idea di Cindy Gallup, creare un sito che dicesse alle persone di fare l’amore, non il porno (Make love not porn, appunto).

Com’è nato Make Love Not Porn?

Cindy Gallup è inglese, ha 52 anni e racconta di aver avuto quest’idea uscendo con uomini più giovani che sembravano credere nella pornografia come realtà rivelata della sessualità. Si è così messa in testa di convincere gli utenti, soprattutto ragazzi e ragazze, che fare l’amore è diverso da quel che si vede nella pornografia. Con un TEDTalk del 2009 ha quindi lanciato il suo sito Make Love Not Porn, che raccoglie e sfata miti, stereotipi e credenze sulla sessualità diffusi dalla pornografia. Qualche esempio? Come raggiungere l’orgasmo (in particolare per le donne), la frequenza della depilazione, i posti dove di solito avviene l’eiaculazione maschile e via dicendo.

Che altro c’è?

La piattaforma di Make Love Not Porn include anche un sito tuttora in beta in cui caricare o guardare video di sesso reale. Questi video sono definiti come non pornografici, secondo la teoria di Gallup che il porno è performance, e come non amatoriali. Questa definizione infatti lascia credere che ci sia un modo giusto, quello dei professionisti, di fare sesso, e uno meno corretto, che è quello di qualsiasi altra persona. I video possono essere guardati a pagamento o caricati, dividendo il profitto al 50% tra chi lo pubblica e la piattaforma.

Make Love Not Porn ci sembra un’idea interessante per diffondere online i contenuti di una sessualità reale e diversa per tutti. Non abbiamo ancora guardato i video caricati ma, se voi lo avete fatto, ci raccontate come sono?

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