Parlare di sesso con i figli? Niente paura! Ecco alcune cose da tenere a mente per fare il discorso più difficile per un genitore

Parlare di sesso con i figli? Niente paura!

Giovanna Relazioni Leave a Comment

Parlare di sesso con i figli? Niente paura! Arriva prima o poi per tutti il momento in cui i bambini fanno domande imbarazzanti: come nascono i bambini? Perché maschi e femmine sono diversi? Che cosa fanno quei signori nel film? Si tratta di curiosità del tutto naturali dei bambini, e fa parte del ruolo dei genitori dare loro le risposte che cercano e le informazioni di cui hanno bisogno. Allora come fare a parlare di sesso con i figli?

Superare l’imbarazzo

Parlare di sesso con i figli è spesso imbarazzante, e sembra ancora più difficile se ci si aggiunge il senso di responsabilità che si prova verso le persone che abbiamo il dovere di educare e accompagnare nel loro divenire adulti. Ma cedere a questo imbarazzo è la cosa peggiore da fare, perché non parlarne con loro in prima persona significa delegare la loro educazione sessuale ed emotiva ad altri, primi tra tutti i coetanei (che magari ne sanno ancora meno), i media con le loro rappresentazioni incomplete, e internet. E se su internet ci sono moltissime risorse utili, è però anche vero che la pornografia attira moltissimo traffico, e può essere un bello svago per gli adulti, ma molto sbagliata per chi ha davvero bisogno di comprendere i meccanismi emotivi e relazionali della sessualità. Oltretutto, non parlare di sesso con i figli significa anche rinunciare a un momento intimo di comunicazione con loro.

Usare concetti adatti a ciascuna età

I bambini sono incuriositi dalla sessualità così come da ogni comportamento umano, e ancora di più perché percepiscono il mistero di cui è ammantata. Imparano abbastanza presto che esistono delle cose di cui i grandi non parlano, e spesso capiscono che si tratta di cose che a noi adulti piacciono tanto. A età diverse corrispondono diverse curiosità: se da piccoli vogliono sapere come nascono i bambini e che cosa fanno quelle persone in tv sotto le coperte, da più grandi vorranno informazioni sul piacere e i limiti. Il nostro consiglio è di non inventare storie per coprire la realtà, ma di usare semplicemente concetti adeguati all’età del bambino. Parlare di sesso con i figli non vuol dire per forza inventare cavoli e cicogne, ma a due anni potrebbe bastare dire che i bambini stanno nella pancia della mamma, per poi spiegare dopo qualche anno come funzionano il concepimento e il parto.

Seguendo queste due semplici regole sarà possibile impostare un canale comunicativo che non crei troppe pressioni o difficoltà: superato lo scoglio iniziale dell’imbarazzo, vi renderete conto che l’abitudine a comunicare da parte vostra e a sapere di poter avere delle risposto da parte dei figli creerà una grande ricchezza nel vostro rapporto. Finendo per tutelare anche il loro vissuto e la loro salute.

E voi, che strategie usate per parlare di sesso con i figli?

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