Oggettosessualità: anche gli oggetti meritano l'amoreLe persone oggettosessuali si innamorano e hanno relazioni con gli oggetti. Ecco di che si tratta.

Oggettosessualità: anche gli oggetti meritano l’amore

Lola Corpo e Psiche Leave a Comment

Oggettosessualità: anche gli oggetti meritano l’amore. Avete mai sentito parlare dell’oggettosessualità? Non ha a che fare con persone usate come oggetti, o con dei sex toys, ma si tratta di una preferenza che sta iniziando ad avere una certa visibilità e che sembra per alcuni (non ultime, certo, le stesse persone oggettosessuali) costituire un vero e proprio orientamento sessuale. L’oggettosessualità non è infatti il mero utilizzo di oggetti per la soddisfazione sessuale, ma la caratteristica di provare attrazione anche sentimentale per gli stessi.

Oggettosessualità: chi ami?

Le persone oggettosessuali dichiarano in effetti di provare non soltanto attrazione ma anche sentimenti per alcuni oggetti. Come nelle relazioni tra due persone, non sono in grado di scegliere l’oggetto per il quale proveranno dei sentimenti o con cui vorranno una relazione, anche se esistono delle preferenze. Se in molti di consueto hanno una preferenza per una tipologia di aspetto fisico o di persona, nel caso dell’oggettosessualità c’è chi tende a relazionarsi meglio con un tipo di oggetto o un altro. Potrebbero essere automobili, grandi opere, mobilio o altro ancora. Affine all’oggettosessualità è ancora la parafilia definita pigmalionismo (attrazione per oggetti che rappresentano il corpo, come statue o manichini), di cui parleremo un’altra volta.

Sinestesia, traumi e altri fattori

Ovviamente è facile immaginare in che maniera l’oggettosessualità sia percepita e stigmatizzata. Chi non ha perlomeno alzato un sopracciglio nel leggere di questa preferenza? I tempi sono ancora prematuri per parlare di studi estensivi, ma la comunità oggettosessuale ha identificato alcune caratteristiche che sono riscontrate abbastanza di frequente in chi ha questo orientamento, e che potrebbero risultare interessanti in sede di studi o per comprendere meglio la realtà di alcune persone oggettosessuali. Per esempio, ci sono dei collegamenti con traumi infantili o sindrome di Asperger, da far forse risalire a delle difficoltà nel relazionarsi con le persone. Secondo uno studio, una caratteristica molto presente è la sinestesia, che ha a che fare con la percezione sensoriale e potrebbe essere implicata nella percezione degli oggetti come enti capaci di sentimenti e relazioni.

Noi ne sappiamo davvero poco per poter confermare o negare questi collegamenti e vi rimandiamo al sito che raccoglie la comunità oggettosessuale, dal quale abbiamo raccolto queste informazioni. Voi conoscevate l’oggettosessualità? Commentate per dirci la vostra!

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