Mary Putnam Jacobi: il ciclo mestruale non è una malattia. La storia di chi lo ha provato e fatto riconoscere

Mary Putnam Jacobi: il ciclo mestruale non è una malattia

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Mary Putnam Jacobi: il ciclo mestruale non è una malattia. Mary Corinna Putnam Jacobi visse tra la metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, principalmente negli Stati Uniti, dove si laureò in medicina e fu la prima donna a essere parte della New York Academy of Medicine, dopo essere già stata la prima studentessa all’Ecole de Médecine di Parigi. Fu presidente della Women’s Medical Association of New York City per molti anni, battendosi per estendere lo studio della medicina alle donne nelle principali università. Mary Putnam Jacobi fu inoltre una scrittrice di libri e articoli scientifici. In questo post vi raccontiamo del suo studio sul ciclo mestruale.

Il dibattito sul ciclo mestruale

Negli anni in cui Mary Putnam Jacobi operò, era acceso il dibattito sul tema delle donne nelle università e nelle professioni mediche o pubbliche. Una corrente di pensiero, come quella del dott. Edward H. Clarke autore di “Sex in Education”, teorizzava la supremazia maschile perché il ciclo mestruale femminile sarebbe stato una vera e propria disfunzione o malattia, troppo debilitante per permettere un impegno costante in tali attività. Clarke, così come molti altri medici che la pensavano come lui, riteneva inoltre che le fatiche dello studio e della professione avrebbero potuto bloccare il ciclo mestruale, rendendo sterili le donne. Una studiosa eccellente e orgogliosa delle proprie capacità come Mary Putnam Jacobi, che nel frattempo si era sposata e aveva avuto una figlia, smentendo anche nei fatti la teoria di Clarke, non poteva non rispondere per le rime a queste teorie e ai saggi scritti a sostegno.

Il saggio di Mary Putnam Jacobi

In risposta, Putnam Jacobi scrisse “La questione del riposo per le donne durante la mestruazione“, un saggio di circa 230 pagine che riporta gli studi che aveva condotto. I risultati a cui arrivò furono quelli che al giorno d’oggi ben conosciamo: dopo aver studiato l’energia, la forza, l’agilità oltre al battito cardiaco e ad altri valori in donne nelle varie fasi del ciclo mestruale, Mary Putnam Jacobi arrivò al risultato che nella maggior parte dei casi il ciclo mestruale è ininfluente sulla produttività di una donna. Anzi, sostenne proprio che donne mentalmente e fisicamente attive sono in media più sane. Il saggio e il grande successo che ebbe (vinse anche un premio a Harvard) non furono soltanto importanti per sfatare vecchie credenze sulle mestruazioni. Quello che oggi chiamiamo il metodo scientifico e che Putnam Jacobi utilizzò, basato su esperimenti e osservazioni rigorose di tutti i fattori che possono influenzare uno studio, non era ancora considerato indispensabile nella comunità medica. Lo studio di Clarke si basava infatti su credenze, osservazioni empiriche, campioni ristretti e non rappresentativi. Lo studio di Mary Putnam Jacobi fu molto stimato e contribuì a far emergere il suo metodo di osservazione all’interno della comunità scientifica.

E’ anche grazie a lei se oggi le donne possono accedere a tutti i campi di studio e di lavoro senza pensare che il ciclo mestruale le renderà incapaci. Grazie!

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