Eteroflessibile, lo sai che cosa significa? Che orientamento sessuale è l'eteroflessibilità?

Eteroflessibile, lo sai che cosa significa?

Lola Identità e Orientamento Leave a Comment

Eteroflessibile, lo sai che cosa significa? Fra i nostri post dedicati ai diversi orientamenti sessuali e alle loro sfumature, ne mancava ancora uno dedicato all’eteroflessibilità, una definizione interessante per raccontare le preferenze di alcune persone senza togliere visibilità al fatto che esse possono essere fluide e modificabili nel tempo. Eccoci quindi a raccontarvi che cosa significa eteroflessibile.

Chi è eteroflessibile?

Si può definire eteroflessibile una persona eterosessuale, che però può prendere in considerazione la possibilità di avere relazioni o avventure con qualcuno del suo stesso genere. Che si tratti di curiosità, sperimentazione, trasgressione o di un’improvvisa cotta omosessuale che non ci si aspettava, una persona eteroflessibile tende a considerarsi etero anche perché nel suo caso di solito il comportamento omosessuale è un’eccezione. Allo stesso modo si possono chiamare omoflessibili persone tendenzialmente omosessuali che possono prendere in considerazione una relazione o un incontro con qualcuno dell’altro genere. Possiamo anche mettere in relazione a questo orientamento la cosiddetta bi-curiosità, una sorta di eteroflessibilità in embrione. Bi-curioso è infatti chi ha il desiderio di avere una relazione sessuale con una persona del genere con cui di solito non ha rapporti intimi, ma non l’ha ancora fatto.

Alcuni aspetti culturali

Ovviamente, non viviamo nel vuoto, ma siamo circondati da altre persone e da una cultura. Per questo motivo il concetto di eteroflessibilità, così come quello di bicuriosità, possono essere recepiti in maniera molto ambivalente. Gli orientamenti non monosessuali tendono a essere poco visibili e discriminati, anche per questo un uomo eteroflessibile potrebbe essere percepito come un gay non allo scoperto o una donna con questo orientamento può essere considerata in cerca di attenzione. Sono soltanto due dei tanti stereotipi su persone bisessuali (o eteroflessibili, appunto) contro i quali facciamo informazione. Allo stesso modo, e per le stesse ragioni, persone che di per sé avrebbero un orientamento flessibile possono definirsi semplicemente eterosessuali perché non conoscono il termine, perché non lo ritengono rilevante, per paura di essere additati o… beh, per semplicità!

Senza dubbio la cosa più importante è che ciascuno sia libero di definirsi come preferisce, con le parole o espressioni che lo descrivono meglio. Che cosa ne pensate?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *