I ruoli nel BDSM e i loro confini. Quali sono i ruoli principali e che cosa comporta?

I ruoli nel BDSM e i loro confini

Fabiana Corpo e Psiche Leave a Comment

I ruoli nel BDSM e i loro confini. Abbiamo il piacere di ospitare nel nostro blog Fabiana Salucci, dottoressa in psicologia della devianza e sessuologia che attualmente sta frequentando il Master in Sessuologia presso l’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica a Roma (qui la pagina Facebook dell’Istituto). Potete contattarla qui.

Il sessuologo J. Money utilizzò la metafora “drago di velluto” per descrivere l’eros estremo. Un “mostro” in apparenza dall’aspetto terribile e sinistro ma se ci avviciniamo ad esso e proviamo a toccarlo con mano ci renderemo conto che esso al tatto, e quindi alla conoscenza, è di velluto. Tutte le convinzioni e false credenze sull’erotismo estremo svaniscono non appena ci si apre ad esso. Se vissuto con coscienza, consapevolezza e consensualità, arricchisce l’incontro sessuale, liberandoci di rapporti ormai spenti e monotoni.

I ruoli nel BDSM: i due principali

I ruoli protagonisti in una scena Bdsm sono essenzialmente due: colui/colei che domina  e che si assume la responsabilità di guidare i giochi è il cosiddetto Dom (da Dominant, Padrone/a o Master/Mistress nel termine anglosassone). Colui/colei che si lascia trasportare, affidandosi totalmente al volere dell’altro è il cosiddetto sub (da submissive, o schiavo/a).

I ruoli nel BDSM: chi domina

Attenzione però a non confondere le reali intenzioni del Dom: dominare infatti non significa essere crudeli, anzi sentimenti quali comprensione e cura verso l’altro sono sempre al primo posto. Oltre alla determinazione è necessaria soprattutto l’empatia, l’immedesimazione nell’altro e nel turbinio dei suoi sentimenti. Solo attraverso il contatto fisico e mentale il Dom potrà godere dell’intensità che l’altro sta sperimentando. Dominare significa “sedurre” il sottomesso, condurlo ad esplorare i propri limiti ed accompagnarlo oltre la soglia del proprio coraggio, ma per fare ciò è necessario aver prima di tutto conquistato la sua fiducia.

I ruoli nel BDSM: chi si sottomette

Lo stesso potere del Dom è nelle mani del sub che, nonostante sia quello che nel rapporto “subisce”, in realtà ha una notevole influenza sul dominante. Fra i due avviene uno scambio di potere. Il sottomesso in questo modo non avrà paura di quello che andrà a provare poiché sa che il suo corpo è in mani sicure, abbandonarsi all’altro infatti rappresenta una sorta di esperienza trascendentale, ci si annulla completamente al volere del Dom. Il ruolo del sub non va affatto sottovalutato, è lui infatti a tenere le fila del rapporto, è lui che offre al Dom il “permesso” di poterlo sottomettere. Senza la sua autorizzazione infatti nessun gioco avrebbe inizio ed in quel caso qualora avvenisse non si tratterebbe più di un’ esperienza Bdsm ma di abuso e violenza.

E poi lo switch

C’è infine chi ama sperimentare un cambio di ruoli anche detto “switch”. Coloro che lo praticano abbandonano temporaneamente le proprie vesti e ruoli prefissati sperimentando un nuovo modo di vedere e vivere i panni dell’altro alimentando continuamente l’eccitazione all’interno del gioco.

Vi riconoscete in questi ruoli? Fateci sapere che cosa ne pensate!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *