Disfunzione erettile: 3 cose che dovresti sapere per vivere al meglio questa condizione e curarla

Disfunzione erettile: 3 cose che dovresti sapere

Giovanna Benessere Leave a Comment

Disfunzione erettile: 3 cose che dovresti sapere. La disfunzione erettile riguarda all’incirca 100 milioni di persone al mondo, che spesso non si rivolgono al medico anche quando questa condizione causa loro insoddisfazione e stress, cercando magari dei rimedi fai da te o rassegnandosi a una difficile convivenza. Ecco quello che tutti dovrebbero sapere sulla disfunzione erettile, che ne soffrano o meno:

1. L’invisibilità non fa bene a nessuno

Non parlarne con il medico non soltanto porta chi ne soffre a non avere una soluzione per il suo disagio: la stessa ricerca medica potrebbe essere rallentata dal fatto di non avere i numeri corretti di questo disturbo. Inoltre, non parlarne è un po’ come non fare coming out. Fino a quando si vive nell’ombra, è più facile che sia considerata una vergogna, mentre invece è soltanto uno stato di salute!

2. La salute incide molto sull’erezione

La disfunzione erettile colpisce in percentuale maggiore chi ha un cattivo stile di vita: troppo stress, alimentazione inadeguata, sonno troppo scarso o irregolare. Se vi riconoscete in questo quadro, cercate di migliorare le vostre condizioni di vita: non soltanto per il pene, ma per voi stessi! Anche altre situazioni mediche preesistenti possono influire sulla disfunzione erettile, così come alcuni farmaci. Nel dubbio, parlatene con uno specialista.

3. L’incidenza aumenta con l’età

Anche se le statistiche non sono mai un quadro reale di quel che avviene nel mondo, è molto più frequente soffrire di disfunzione erettile dopo i 65 anni. Questo perché in media vari aspetti della salute iniziano a vacillare e possono intaccare uno dei molti sistemi (muscolare, cardiocircolatorio, neurologico ecc) che hanno una parte nel raggiungimento e nel mantenimento dell’erezione. In realtà, già dopo i 40 anni le percentuali iniziano a salire.

Questo ovviamente non significa che la persona perda il diritto a una sessualità soddisfacente, tutt’altro! Parlate con il vostro medico e sarà possibile trovare delle soluzioni insieme.

Se anche voi la pensate come noi, non dimenticate di condividere questo post!

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