Famiglie omogenitoriali: ma gli studi che cosa dicono? Potete stare tranquilli, i bambini sono al sicuro!

Famiglie omogenitoriali: ma gli studi che cosa dicono?

Lola Identità e Orientamento, Relazioni Leave a Comment

Famiglie omogenitoriali: ma gli studi che cosa dicono? Prendiamo per assodato il fatto che le famiglie siano reti d’affetto indipendentemente dal genere delle persone che le compongono. Negli scorsi mesi è stato acceso un dibattito, ancora non spento, sulle possibili implicazioni dell’adozione del figlio di un partner dello stesso sesso (la cosiddetta stepchild adoption), in alcuni casi e per certi schieramenti senza prendere in considerazione il fatto che si tratterebbe solo di una ufficializzazione di strutture familiari già esistenti. Ma che cosa dicono gli studi sulle famiglie omogenitoriali?

Gli studi sulle famiglie omogenitoriali

La Columbia University ha preso in considerazione oltre 75 studi internazionali, 78 per la precisione, per metterne in relazione i risultati e fare il punto sulla situazione dei bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali. E’ interessante il modo in cui sono stati selezionati questi studi: i criteri per la selezione prevedevano la cosiddetta peer review (revisione da parte di altri ricercatori del settore) e una pubblicazione scientifica per esporne le conclusioni. Questo significa che ogni singolo studio identificato doveva essere rilevante per il settore di riferimento e considerato attendibile da chi aveva già lavorato nel settore. Gli studi spaziano in un periodo temporale di 35 anni, dal 1980 all’anno scorso.

E i loro risultati!

Come è intuibile immaginare, 74 dei 78 studi su famiglie omogenitoriali presi in considerazione hanno concluso che i figli di coppie omosessuali crescono e si sentono in modo molto simile ai loro pari figli di coppie eterosessuali, senza indici di uno sviluppo diverso tra i due gruppi. Degli altri studi, almeno due comparano in realtà famiglie con genitori non divorziati con altre omogenitoriali in cui uno dei genitori, precedentemente in relazione etero, ha una nuova relazione con un partner dello stesso genere. Questo significa che le tipologie di famiglie messe a confronto non sono uguali su parametri diversi dal sesso dei genitori: i figli di genitori divorziati potrebbero aver subito dei traumi e stress da separazione che non dipendono dal sesso dei partner di mamma e papà!

Quindi anche la scienza sembra dar ragione a tutti coloro che sostengono che una famiglia è una famiglia, ed è l’amore a definirla, non quello che c’è tra le gambe dei suoi membri o il modo in cui si vestono, o amano. E voi che cosa ne pensate?

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