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Educazione sessuale per le donne sorde: il Cerchio di LISistrata

Giovanna Benessere Leave a Comment

Educazione sessuale per le donne sorde: il Cerchio di LISistrata. Una corretta e completa educazione sessuale, siamo tutti d’accordo, è di grande importanza per una sessualità serena e consapevole, rispettosa di sé e degli altri. Purtroppo, è un aspetto spesso carente, ancora di più se è difficoltoso reperire le risorse o accedere ad esse. Il Cerchio di LISistrata è un progetto dedicato alle donne udenti e sorde *. Il progetto è in cerca di finanziamenti, potete dare il vostro supporto su Eppela.

Perché educazione sessuale per le donne sorde?

In Italia il supporto delle istituzioni alle persone sorde e alle loro famiglie è ancora scarso e discontinuo. Per esempio, basti pensare che la LIS (o Lingua Italiana dei Segni) è una delle poche lingue dei segni non ancora riconosciute dallo stato in cui si parla. Le lingue dei segni sono infatti diverse tra le varie nazioni così come lo sono quelle parlate. Per chi non sente e non è in grado di riconoscere il parlato sulle labbra, la difficoltà a reperire risorse sull’educazione sessuale è notevole. A fronte di articoli come i nostri o quelli di altri blog, esistono moltissimi video o corsi in cui la capacità di sentire è molto importante per comprendere i concetti. Per questo, il progetto di educazione sessuale Il Cerchio di LISistrata sta lavorando per produrre brochure e video in LIS che parlino di argomenti di interesse per tutti, in particolar modo per le donne. I contenuti copriranno un range molto vasto di argomenti: dall’anatomia alla tutela della salute, dalla contraccezione alla prevenzione della violenza di genere e come combatterla.

Lisistrata

Il nome di questo progetto ci sembra davvero azzeccato. Nella commedia di Aristofane, Lisistrata è una donna consapevole del proprio potere sessuale e di quello delle altre donne. In una situazione di difficoltà, le guida a utilizzare la propria sessualità (e in particolare la sua negazione agli uomini) per far smettere la guerra e al tempo stesso per sollevarsi da una posizione di emarginazione come quella delle donne in quell’epoca e in quel luogo.

Che aspettate a condividere questo post e a supportare il progetto?

 

* Riportiamo dalla pagina del Cerchio di LISistrata su Eppela: ci teniamo a sottolineare come il termine “sordo” sia usato appositamente su richiesta della comunità sorda stessa; infatti non gradiscono essere chiamati/definiti come sordomuti, audiolesi o non udenti perché così facendo si va a sottolineare un difetto in negativo, una mancanza, una “diversità dai normali”.  Mentre invece sono PERSONE, come noi tutti.

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