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Squirting: quello che avreste sempre voluto sapere…

Lola Benessere Leave a Comment

Squirting: quello che avreste sempre voluto sapere… L’eiaculazione femminile, anche detta squirting, è una realtà ormai nota, nonostante per anni si sia a lungo discusso sulla sua esistenza. A dire il vero, bastava chiedere a quelle donne che la vivono costantemente durante il sesso! Non tutte la sperimentano: in base a diversi sondaggi si tratta del 10-30% delle intervistate. Quanto basta comunque per creare interesse e curiosità, tant’è che i principali siti di video porno ci dicono che “squirting” è una delle principali ricerche fatte da utenti italiani.

Che cos’è lo squirting?

Tutti pronti per un po’ di WikiHot: viene chiamato squirting o eiaculazione femminile un’emissione involontaria di liquido dall’uretra che può avvenire durante l’orgasmo o prima. Ovviamente il suo nome italiano deriva proprio dal fatto che ricorda l’eiaculazione maschile. Lo squirting può avvenire con una certa intensità, schizzando il liquido, oppure con un getto più leggero (in questo caso, viene chiamato gushing)

Che cosa viene emesso durante lo squirting?

Diversi studi hanno provato che il liquido non è urina (anche se ne contiene tracce perché, come la pipì, passa dall’uretra), ma non è nemmeno lo stesso fluido emesso come lubrificazione dalla vagina. Emmanuele A. Jannini, professore di Endocrinologia e Sessuologia Medica all’università di Roma Tor Vergata spiega nel suo studio che “lo squirting non è urina, è un eiaculato prodotto dal rene, stoccato nella vescica e viene espulso attraverso l’uretra. Quindi teoricamente è urina. Ma è così diluito da essere più simile all’acqua che all’urina (…) abbiamo anche evidenziato la presenza di un altro eiaculato, più denso e meno copioso, che viene espulso sempre dall’uretra. Analizzandolo in laboratorio abbiamo scoperto che è molto simile allo sperma, tant’è vero che contiene un’altissima quantità di PSA, un enzima che negli uomini viene secreto dalla prostata. Questo fluido viene prodotto da residui di ghiandola prostatica presenti e attivi solo in alcune donne”. Il liquido emesso dall’eiaculazione femminile è quindi un misto di fluidi prodotti dai reni e dalle ghiandole che si trovano nei pressi dell’uretra. Chi già lo conosce potrà confermare che questo liquido non ha affatto l’odore o il colore dell’urina, ma somiglia molto di più alle consuete secrezioni vaginali.

Come avviene l’eiaculazione femminile?

I residui di ghiandola prostatica a cui il prof. Jannini fa riferimento fanno parte dell’area comunemente chiamata punto G, che a dire il vero oggi gli specialisti chiamano CUV, ovvero complesso clitoro-uretro-vaginale, in maniera più descrittiva. Di fatto, ciò di cui si tratta non cambia: una piccola parte del corpo ricchissima di terminazioni nervose e di ghiandole che, anche se molto più piccole, funzionano come la prostata nei maschi. Così come la prostata ha la funzione di produrre il liquido seminale, allo stesso modo il tessuto prostatico femminile produce il fluido che viene emesso dall’uretra durante l’eiaculazione femminile. Non tutte le donne squirtano, come forse già saprete dalla vostra esperienza sessuale. Ma alcune possono imparare che cosa, per loro, funziona per riuscirci. Vediamo come.

Come ottenere lo squirting

La combinazione ideale perché una donna riesca ad eiaculare è spesso un misto di eccitazione sessuale, rilassamento dei muscoli pelvici e stimolazione del punto G (o complesso CUV, come volete chiamarlo). Di solito questo avviene grazie a una stimolazione della parte anteriore della vagina, a pochi centimetri dal suo ingresso, per altre donne invece funziona meglio una stimolazione della clitoride. Il punto G si può stimolare molto facilmente dalla vagina, e si riconosce perché è un’area un po’ più rugosa di quella intorno, ricca di tessuto erettile. Questo vuol dire che, a una buona stimolazione, risponderà gonfiandosi, lubrificandosi e donando sensazioni anche molto intense alla sua proprietaria! Il modo migliore per stimolare il punto G attraverso la vagina sembra essere usare le dita come per fare il gesto del “vieni qui”. Attenzione: non a tutte piace la stimolazione diretta, l’unico modo per scoprirlo è provare o, se siete dall’altra parte, chiedere. Se tutto va bene, si potrebbe però iniziare sentire uno stimolo che somiglia a quello della minzione: questo significa che lo squirting si sta avvicinando. A questo punto mantenete ritmo e costanza e potreste essere ricompensati. Se questo non avviene, potrete sempre riprovare!

Lo squirting serve a qualcosa?

Non proprio: come l’imene, i capezzoli maschili o i lobi delle orecchie, il tessuto prostatico femminile non sembra avere uno scopo significativo nell’evoluzione umana. Come capezzoli e lobi delle orecchie però può dare molto piacere. Una teoria vuole che l’eiaculazione femminile serva a favorire il concepimento, preparando i genitali femminili ad accogliere lo sperma di un compagno. Che ci crediate o meno, in alcuni animali è stato studiato lo squirting, che potrebbe servire a liberare la vagina dallo sperma di avversari in amore. In alcune culture si ritiene che il concepimento non possa avvenire senza eiaculazione femminile, oppure che un orgasmo senza squirting sia tale solo a metà. In queste popolazioni è considerata una cortesia dovuta far eiaculare la donna prima dell’uomo, per permetterle di godersi al meglio l’incontro d’amore. Tra i Batoro dell’Uganda la capacità di squirtare è considerata fondamentale per potersi sposare.

Cose da ricordare

Lo squirting è collegato per la maggior parte delle donne al piacere vaginale. Non dimentichiamo che i piaceri sono moltissimi e non tutti vengono dalla vagina. Quasi i tre quarti delle donne, infatti, non riescono ad avere un orgasmo senza stimolazione, diretta o indiretta, della clitoride. Se volete provare o far provare l’eiaculazione femminile, quindi, non è necessario mettere da parte gli altri tipi di piacere per ottenerla! Se poi desiderate un aiuto in questi giochi, non dimenticate che esistono dei prodotti cosmetici per sensibilizzare il punto G e dei sex toys che hanno la forma perfetta per stimolarlo. In ogni caso, vale sempre la regola d’oro: per aumentare il piacere, allenatevi a provarlo!

Siete pronti a sperimentare? Ditecelo con un commento!

 

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